Vietato dire non ce la faccio più

Non perdiamo il treno di Iacopo Melio

25.01.2016 - 12:10

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Iacopo Melio, studente ventiquattrenne di Cerreto Guidi, provincia di Firenze, è più noto a tutti come “Iacopo, quello di #vorreiprendereiltreno”, da quando, nel giugno 2014, utilizzò questo ashtag per rispondere a quello dell’ex ministro Carrozza “#io prendo il treno”. Riapre così un dibattito importante, quello sulle barriere architettoniche. Perché Iacopo nasce con una malattia genetica rara che lo costringe sulla sedia a rotelle, ma quello che sostiene da sempre è che la disabilità sia qualcosa di molto relativo: “io non sono disabile nella maniera in cui sono messo nelle condizioni di non esserlo”. Iacopo sottolinea quanto non si sia mai sentito discriminato. “L'importanza sta anche nel come ti poni con gli altri. Io sono un tipo estroverso, socievole. Possiamo avere apporti normalissimi di amicizia, di amore, anzi, forse c’è un valore aggiunto. Ecco perché invito sempre coloro che vivono la mia stessa condizione a non chiudersi in se stessi: uscite, parlate con la gente!”.
La battaglia di questo giovane che ha fatto dell’autoironia una forza che lo porta in giro meglio di due gambe, è quella di dimostrare che ogni cosa può essere fatta se c’è collaborazione, fiducia nelle proprie capacità: “La prima cosa che voglio fare appena mi laureo è andare a vivere da solo”. Perché ogni piccolo traguardo che riesce a raggiungere Iacopo, sente di averlo raggiunto anche per gli altri !aiutare e farlo sempre con sorrisi e allegria, senza toni drammatici, è diventata la mia mission. Anche grazie all’aiuto dell’ex sindaco di Cerreto Guidi, e di un’altra esponente della politica locale, #vorreiprendereiltreno è diventato, non solo un movimento, ma anche una Onlus con cui sta raggiungendo piccoli obiettivi che però possono cambiare la vita di molte persone. Come l'’ultimo gesto, quello della raccolta fondi in favore della ricerca per aiutare Alessandra, una ragazzina di 18 anni, nella sua lotta contro una malattia neurologica rara. Tutta questa voglia di fare, di rendersi utile, Iacopo la trae da un innato ottimismo, un sapersi prendere in giro, tant’è che quando gli chiedo delle offese ricevute dai followers di Salvini mi dice ridendo: “uno mi ha scritto ‘speriamo tu muoia’, io sono stato felice del fatto che almeno abbia azzeccato il congiuntivo! Certo che discorso diverso è per il leader della Lega che vorrei si dissociasse da certi comportamenti, non tanto per me, ma per l’immagine stessa del nostro Paese”.
Anche in nome di una più generale campagna di sensibilizzazione, perché il progetto vorrei prendere il treno rappresenta una vera e propria metafora della vita: “vorrei prendere il treno” significa soprattutto: “fai della tua vita quello che vorresti”. C'’è un treno per ognuno di noi, impariamo a prenderlo. Iacopo il suo l’ha preso e vi ha fatto salire a bordo, i sogni di un Paese intero.

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