Vietato dire non ce la faccio più

L'anima e la terra di Rosita

12.09.2016 - 10:05

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Un celebre detto recita "puoi togliere un siciliano dalla Sicilia, ma non la Sicilia dal cuore di un siciliano". C'è tutto l'amore per la sua terra in Rosita Zerilli, bella ventenne di Marsala dal sorriso dolcissimo e tante idee. Lo stesso sorriso del padre, Giuseppe, la stessa solarità che lei mi dice, con fierezza: "è il sole della mia Sicilia".
Rosita oggi vive a Roma, dove frequenta la Facoltà di Giurisprudenza, ma appena lezioni e esami glielo permettono torna nella sua isola. "Mio padre ha una piccola azienda a Marsala che punta tutto sui prodotti enogastronomici del territorio. Così quest'estate ho deciso di aiutarlo." Ed è in macchina col papà, girando tra Marsala, Erice, San Vito Lo Capo che guardando alla bellezza dei loro luoghi, una bellezza che non smette mai di stupire si è chiesta cosa avrebbe potuto fare per valorizzare tutto il buono e il bello che c'è. "Mio padre mi riempie di orgoglio perchè spesso sento dire che sono le stesse persone del Sud a puntare poco sui loro territori e invece lui fa questo da tutta la vita. Crede nella Sicilia, in ciò che la terra produce."
Così Rosita si fa venire un'idea allegra e divertente: un concorso di cucina sui social. L'ha chiamato "A casa mia" perché le persone, nelle proprie case, possano dedicare un paio di minuti a fare una video ricetta con qualche ingrediente dei prodotti del padre. In questo modo riesce a pubblicizzare il lavoro dell'azienda e a valorizzare anche sui social la sua terra.
"Dopo la scuola, volevo andar via. Ero sempre stata innamorata di Roma e poi volevo fare un'esperienza fuori. Ma non è stato un prendere le distanze, anzi, ha significato rafforzare un legame. Mi sono tornate in mente le parole del mio professore di greco del liceo che ci diceva sempre: -se voi tutti ve ne andate, qua chi rimane? Io vi capisco che avete voglia di andare via però poi prendete quello che avete e riportatelo qua perchè voi giovani siete la ricchezza della Sicilia- All'inizio la vedevo diversamente, oggi so che aveva ragione".
Come scriveva Luigi Pirandello: "Io sono nato in Sicilia e lì l'uomo nasce isola nell'isola e rimane tale fino alla morte, anche vivendo lontano dall'aspra terra natìa circondata dal mare immenso e geloso".

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