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"Caro Babbo Natale, porta un lavoro al mio papà"

Selene Bisi
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“Caro Babbo Natale, mi chiamo Carmen e ho 6 anni, per Natale vorrei che mio padre trovasse lavoro così sarebbe felice”. Così recita una letterina lasciata in un centro commerciale in provincia di Caserta. Se in questi giorni frenetici capita di fermarsi di fronte agli alberi di Natale delle nostre città, troviamo tante lettere. Non solo interminabili liste di giocattoli, non solo scritte da bambini, ma anche da adulti, a volte alcune sono spassose "caro babbo Natale, porta via mia suocera" oppure "fai trovare un fidanzato a mia sorella" e strappano una risata. Altre ti commuovono "Caro babbo natale, fammi guarire", "fa che trovi lavoro". Il lavoro, forse è questo l'argomento su cui Babbo Natale è chiamato maggiormente a intervenire. Proprio come nella letterina della piccola Carmen "mi sono comportata da brava bambina, ho ascoltato sempre la mamma e ho avuto tutti 10", perché nei bambini c'è la speranza o addirittura la certezza che se ci si comporta bene, si fa il nostro dovere, le cose belle arrivano. Perché Carmen ha 6 anni e vive il dramma del padre disoccupato con tutto quello che vuol dire economicamente, psicologicamente, ma crede ancora che il mondo sia dei giusti. A un certo punto, crescendo, le circostanze della vita ci fanno pensare che sia una pura illusione. Eppure conservare quella verità costituirebbe il segreto per un mondo migliore, come recita un detto: "il mondo è pieno di brave persone, se non le incontri prova ad essere una di loro". A volte i miracoli di Natale accadono, proprio come nei film. Lo staff del centro commerciale, scoperta la lettera di Carmen, ha pubblicato questo post: "Babbo Natale ha ricevuto questa letterina...oggi ci ha chiesto di cercare questa dolcissima bambina di nome Carmen perché ha preparato una sorpresa per lei... Se leggi questo messaggio e conosci Carmen contattaci. Grazie". Gli auguri di buon Natale vorrei farli a Carmen, che possa sempre proteggere l'idea di un mondo giusto e a tutti coloro che , non importa se bambini o adulti, una lettera a Babbo Natale l'hanno scritta o almeno pensata. Perché se non si crede più al signore cicciottello vestito di rosso, si può però ancora credere che qualcosa di buono arriverà.