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La macchina del tempo di mamma Elisa

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Selene Bisi
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Elisa aveva 40 anni. Viveva in provincia di Treviso. Era da poco diventata mamma quando ha scoperto di avere un tumore, con cui ha combattuto anche e soprattutto per quella piccola. Nel momento in cui ha capito che non avrebbe potuto accompagnare sua figlia a lungo, ha deciso di trovare un modo per farlo comunque. Quando le persone se ne vanno, il modo migliore per tenerle strette a noi sono i ricordi, ma se abbiamo così poco tempo a disposizione per costruirne e quella persona è comunque la più importante della nostra vita, cioè nostro figlio, come si fa? Sfidando il tempo, costruendo paradossalmente un futuro senza viverlo. Durante la malattia, mamma Elisa ha infatti iniziato a ordinare regali e regali, uno per ogni Natale e ogni compleanno della figlia, fino ai 18 anni. Ha scelto bambole, giochi, libri e un mappamondo per immaginare i viaggi che avrebbero fatto insieme. Elisa ha creato così una sorta di macchina del tempo, ha trovato il modo di essere presente per accompagnare la bambina almeno durante l'infanzia e l'adolescenza. Elisa se ne è andata poche settimane fa, la sua bambina ha appena un anno, ancora non può capire la potenza che si cela in quei regali. Il coraggio in quel testamento d'amore, in quel mappamondo per scegliere viaggi che saranno comunque, in qualche modo vissuti insieme madre e figlia, laddove tutto è possibile, nel territorio della fantasia e delle emozioni, seguendo un filo come quello di cui scrive Margaret Mazzantini in Venuto al mondo: “tieni un capo del filo, con l'altro capo in mano io correrò nel mondo. E se dovessi perdermi, tu, mammina mia, tira”.