Cerca
Logo
Cerca
Edicola digitale
+

"La ragazza ha volato", una risposta potente dopo un abuso

Roma, 22 giu. (askanews) - Arriva il 23 giugno nei cinema il nuovo film di Wilma Labate "La ragazza ha volato". Tratto da un soggetto dei fratelli D'Innocenzo, racconta la storia di un'adolescente, Nadia, interpretata da Alma Noce, che subisce la vita, in una famiglia in cui non c'è dialogo né conforto, in una città indifferente. Quando la protagonista subisce una violenza non denuncia ma riuscirà a rispondere a quell'abuso in maniera inaspettata e potente.

La regista racconta: "E' molto solitaria, a tratti rabbiosa, e come addolorata. Durante tutto il film palpitiamo perché temiamo che prima o poi spicchi il volo dalla finestra, ma in realtà fa una scelta, che possiamo giudicare discutibile, ma è una scelta che determina, che rappresenta la sua autodeterminazione e questo per me, per una donna, è importantissimo".

Secondo la regista in tante case e in tante famiglie come quella di Nadia, si può nascondere un abuso:"Io credo che quasi tutte le donne nella loro vita abbiano, almeno una volta, subito un abuso, di qualsiasi portata, di qualsiasi genere, ma comunque un abuso. E rimane una ferita che è molto difficile che si chiuda. Quindi mi sembrava comunque di raccontare una storia che può riguardare tante donne".

Labate, che è anche docente di cinema, ha appena realizzato un documentario su Edda e Galeazzo Ciano. Lei che di documentari ne ha girati molti, commenta così il fatto che proprio questo genere vada molto bene nelle sale, dove, purtroppo, molti spettatori non vanno più a vedere i film.

"E' un racconto del tutto nuovo, che è un film, dal mio punto di vista, penso che lo sia a tutto tondo un film, e soprattutto è un racconto di quello che ci succede intorno, ed è per questo che la gente ci va, perché in fondo il pubblico ha fame di capire. Non vorrei che quello che una volta, forse in modo vecchio, chiamavamo il cinema d'autore, o comunque un certo tipo di cinema, che si vedeva e si vede ancora nelle sale, proprio non mi auguro che sparisca perché è quello che, anche se riservato a un pubblico più ristretto, punta a guardare al domani".