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CoDAU 2022, Scuttari: serve più management qualificato

Milano, 23 set. (askanews) - In corso a Palazzo del Bo, il XIX Convegno Annuale Nazionale del CoDAU, l organizzazione che raggruppa i Direttori Generali di tutte le Università italiane, pubbliche, private e telematiche. Tra i temi principali: gestione manageriale dei fondi del PNRR, la capacità di attivare linee di finanziamento per la ricerca, sviluppare infrastrutture avanzate e promuovere la formazione del personale. Le università e gli enti di ricerca italiani sono destinatari di numerosi bandi relativi alle linee di finanziamento della cosiddetta componente 2 della Missione 4 del PNRR e verranno presto interessati anche dai bandi che riguardano la Missione 6 relativa alla ricerca medica. Ma il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza prevede anche numerose riforme che riguarderanno direttamente il sistema universitario tra cui: la riforma delle classi di laurea e delle lauree abilitanti; la riforma dei dottorati di ricerca, la riforma del reclutamento l attuazione di misure di sostegno alla Ricerca e Sviluppo per promuovere la semplificazione e la mobilità dei docenti e dei ricercatori e la riforma della legislazione sugli alloggi per studenti. Inoltre le Università pubbliche saranno direttamente interessate anche dai provvedimenti legati alla semplificazione della PA previsti dalla Missione 1 del PNRR. Queste riforme e, soprattutto, la capacità di costruire e gestire i progetti collegati, disegneranno il sistema universitario del futuro e, quindi dell intero Paese.

"Le risorse economiche sembrano non essere più un problema" spiega Alberto Scuttari, Presidente del CoDAU "mentre lo stanno diventando le competenze, le strutture e il sistema delle regole. Il focus si sposta dagli strumenti agli obiettivi e al rispetto delle loro tappe: rafforzare la ricerca in sinergia tra università e imprese, sostenere i processi per l innovazione e il trasferimento tecnologico, potenziare le infrastrutture, il capitale umano e le competenze. Il 2022 è quindi un anno di svolta per gli atenei e per gli enti di ricerca italiani. Potremmo identificare il termine del cambiamento come passaggio dal gioco in difesa al gioco in attacco, oppure come il passaggio dalla navigazione sotto costa alla navigazione in alto mare. In questo quadro è fondamentale che gli atenei dispongano di più management con adeguata qualificazione".